La storia
Il Palazzo dei Poeti
Il sogno di Antonio Popìa, poeta, e della famiglia Popìa: recuperare l'anima storico-architettonica e immateriale di un Patrimonio dell'Umanità da salvare, dando voce a pietre, archi e volte di "una volta".
Edificato ai piedi del castello già nel V secolo come cintura, con cunicoli a raggiera fino alla Cripta della Collegiata di S. Maria Maggiore, ampliato nel 1600 come Palazzo Canonico su tre livelli, interamente in pietra e mattoni.
Pietra miliare di un progetto che mira al recupero di un intero borgo, dimenticato dal tempo e dall'uomo, ma di una bellezza che si sveglia dall'incantesimo e ritorna a vivere.



